Guardie e ladri

Il direttore dell’FBI, James Comey, ha chiarito in un’audizione al Senato che lui non crede che WikiLeaks si possa definire giornalismo ‘legittimo’.

Secondo il direttore dell’FBI il fatto che WikiLeaks riceva da fonti anonime e pubblichi informazioni classificate è diverso da quello che fanno il New York Times, il Washington Post e canali TV come CNN quando pubblicano o rivelano in un servizio televisivo nomi, conversazioni telefoniche e fatti top-secret. Comey ritiene, come ha testimoniato davanti alla Commissione Giustizia del Senato, che vi sono differenze significative in quello che fa Wikileaks e ciò che i giornalisti ‘legittimi’ fanno quando ottengono tali informazioni.

E quali sono queste differenze? Per prima cosa, secondo Comey, i giornalisti americani che ricevono o ottengono l’informazione classificata, di solito chiamano il governo prima di pubblicarla, al fine di garantire che le persone citate nei documenti non siano messe in pericolo e ‘questa attività’ non esiste nel caso di WikiLeaks.

Julian Assange, tuttavia, ha smentito questa affermazione, sostenendo che il direttore FBI non dice la verità. “James Comey cerca solo di indurre in errore il Senato, quando, sotto giuramento, dice che Wikileaks ‘non ci chiama’”, ha scritto Assange. ‘L’abbiamo fatto per Vault7 e lui lo sa che io lo so.’

Vault7 era il nome dato ad una vasta pubblicazione di dati che Wikileaks ha iniziato a rilasciare in marzo rivelando dettagliatamente molte delle tecniche di hacking e di sorveglianza della CIA.

Comey ha anche sostenuto che la “‘legittima’ raccolta di notizie ha lo scopo di educare il pubblico su un problema importante. Wikileaks non ha nulla a che fare con la raccolta di notizie legittime. Wikileaks pubblica informazioni classificate solo per danneggiare gli Stati Uniti”.

I problemi che i commenti del Direttore dell’FBI sollevano sono gli stessi sollevati del Dipartimento di Giustizia: in che modo il governo dovrebbe distinguere tra ciò che WikiLeaks fa in questi casi, e ciò che i media ‘legittimi’come il New York Times fanno?

Infine, a quale governo i media hanno chiesto il permesso di divulgare notizie classificate? Certamente non alla nuova amministrazione. Sicuramente all’amministrazione Obama che ha dato non solo il permesso ma ha passato loro le notizie classificate mentre spiava Trump e altri 40mila cittadini americani di cui sappiamo che sono stati resi pubblici i dati anagrafici.

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